Completare la terapia antibiotica è sempre necessario?

I presupposti e le evidenze in merito

Uno studio inglese dice di no, ma c’è molta polemica al riguardo

Uno studio inglese, pubblicato sul British Medical Journail, ha dichiarato che “date le poche evidenze non completare il ciclo terapeutico di un antibiotico contribuisce ad aumentare la resistenza agli antibiotici, ed è giunto il momento per i responsabili sanitari e i medici di abbandonare questo messaggio” per i pazienti, ma ha già scatenato numerose polemiche nella comunità scientifica e non.

I presupposti dell’affermazione si basano sui meccanismi della resistenza antibiotica, in particolare:

  • la selezione spontanea (Target selection), che si verifica in ceppi mutanti durante il trattamento che possono infettare altri pazienti o reinfettare lo stesso soggetto;
  • la selezione collaterale, che si presenta durante il trattamento antibiotico nelle specie batteriche normalmente presenti nel corpo umano. La resistenza nelle specie opportunistiche può trasmettersi ad altri ceppi batterici.

Il rischio di antibiotico-resistenza per selezione collaterale aumenta in funzione della durata del trattamento antibiotico stesso e su questo fattore si basa il consiglio di sospendere il trattamento antibiotico il prima possibile; il paziente secondo gli autori dovrebbe essere istruito a sospendere la terapia appena si sente meglio.

I critici allo studio segnalano invece:

  1. che il ciclo di antibiotici dovrebbe avere una durata adeguata alla guarigione del paziente e non ottimizzato sul rischio di antibiotico-resistenza;
  2. l’antibiotico-resistenza è spesso dovuta a trattamenti inappropriati (utilizzo di antibiotici in infezioni non batteriche, ecc.);
  3. la scelta di interrompere il trattamento non dovrebbe essere affidata al paziente; la stampa ha infatti già pubblicato articoli riguardo l’inutilità di completare i cicli di antibioticoterapia, avendo come fonte questo articolo.

Un’ultima osservazione: l’assenza di evidenze non significa evidenza di un’assenza. In altri termini, il fatto che non sia stato dimostrato che completare il ciclo antibiotico diminuisce l’antibiotico-resistenza non significa automaticamente di dover dismettere la pratica.

Per esempio, è stata condotta una revisione sistematica sugli studi che valutano l’efficacia del paracadute nel prevenire la morte e i gravi danni da caduta, revisione che ha concluso che non sono stati condotti studi al riguardo, per cui dal punto di vista strettamente logico, l’uso del paracadute non è supportato da evidenze scientifiche. Ma probabilmente è difficile trovare candidati per uno studio randomizzato e controllato sui danni da caduta con o senza paracadute.

Fonti: 

http://www.bmj.com/content/bmj/358/bmj.j3418.full.pdf

http://www.bmj.com/content/358/bmj.j3418/rapid-responses

http://www.bmj.com/content/327/7429/1459

13 settembre 2017


Approfondimento Terapia

Senior Editor