Facciamo chiarezza sull’immunità di gregge

In cosa consiste l'immunità di comunità e quando è utile la vaccinazione di massa

Perché il tetano non può essere debellato e il morbillo sì

Partiamo dalla definizione, data dal Center of Disease Control di Atlanta, una delle massime autorità al mondo in tema di malattie infettive, per quanto riguarda l’“immunità di comunità” o “immunità di gregge”.

L’immunità di comunità è la situazione per la quale una percentuale sufficiente della popolazione è immune a una malattia (attraverso la vaccinazione e/o la precedente malattia) in modo da rendere la diffusione della malattia stessa da persona a persona improbabile. In questa situazione, anche gli individui non vaccinati (come neonati e persone affette da malattie) risultano avere una certa protezione, dovuta al fatto che la malattia stessa ha poche probabilità di diffondersi all’interno della comunità. 

Per parlare di immunità di comunità rispetto a una singola malattia è pertanto necessario che gli agenti della malattia siano limitati a una singola specie ospite, all'interno della quale la trasmissione avviene con un contatto relativamente diretto e l'infezione induce un'immunità solida. Non è possibile un’immunità di comunità se la malattia è trasmessa, ad esempio, sia dal contatto uomo-uomo, sia da quello uomo-animale.

Data la definizione, è chiaro che l’immunità di comunità non funziona nel caso del tetano, malattia infettiva acuta causata dall'azione della tossina tetanica, prodotta dal batterio Clostridium tetani che si trova generalmente nel suolo o nell'intestino degli animali.

In questi casi la vaccinazione di massa serve solo a prevenire il contagio. Nel caso del morbillo, malattia infettiva molto contagiosa causata da un virus del genere Morbillivirus (famiglia dei Paramixoviridae) che si trasmette per via respiratoria, l’immunità di comunità è invece in grado di tutelare le persone che, per età o problemi di salute, non sono stati vaccinati.

Inoltre si parla generalmente di 95% della soglia di persone immuni per instaurare l’immunità di comunità, ma questa percentuale può variare leggermente in funzione della facilità di trasmissione della malattia stessa.

Fonti: https://www.cdc.gov/vaccines/terms/glossary.html; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6879000

24 ottobre 2017


Approfondimento Terapia

Senior Editor


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