L’innovazione sostenibile

Come coniugare la remunerazione dell’innovazione e l’equità nell’accesso ai trattamenti

Negli ultimi anni l’arrivo di una vera e propria “ondata” di medicinali ad alto tasso di innovazione e dai costi proibitivi ha squilibrato i sistemi sanitari, mettendo in allarme tutti gli attori della filiera in tutti i paesi.

In questa situazione, il sistema sanitario nazionale inglese (NHS) ha deciso di bloccare il finanziamento in maniera automatica entro 90 giorni per i farmaci raccomandati dal NICE (National Institute for Health and Care Excellence) che superano la quota di 20 milioni di sterline l'anno.

Questo significa che farmaci ritenuti costo-efficaci potranno non essere automaticamente rimborsati qualora il numero di pazienti che soffrono di quella patologia sia elevato e quindi il “conto” generale di quel farmaco superi la quota indicata.

Questa scelta è stata foriera di polemiche, in quanto a discriminare l’accesso o meno a una terapia non sarebbe più il costo della terapia confrontato con il guadagno di salute, ma entrerebbe in gioco la numerosità della popolazione afflitta dalla patologia, con conseguente discriminazione su base numerica. 

“L’Italia, attraverso il Ministero della Salute e l’AIFA, è stata negli anni tra i primi paesi europei e occidentali a sollevare il problema di come coniugare la remunerazione dell’innovazione e l’equità nell’accesso ai trattamenti. L’approccio “italiano” alla vicenda conferma ancora una volta che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) costituisce ormai un unicum in Europa e nel Mondo, come dimostra il metodo scelto dalle istituzioni nazionali per sostenere l’innovazione e allo stesso tempo abbattere le barriere all’accesso da parte dei pazienti. La solidità del sistema Italia sarà ulteriormente puntellata dal lavoro che le istituzioni e i componenti della filiera stanno portando avanti per ridefinire la governance farmaceutica, un'ulteriore opportunità di razionalizzazione delle risorse e di efficientamento del sistema.”

È quanto dichiara in un editorale disponibile sul sito dell’AIFA Mario Melazzini, direttore generale della stessa Agenzia. “L’istituzione del Fondo per i farmaci innovativi e di quello per i farmaci oncologici, i nuovi criteri per l’accesso ai farmaci anti-HCV, mostrano una sensibilità aumentata e una direzione completamente opposta rispetto agli omologhi UK.

La ricetta italiana punta a riconoscere e premiare la vera innovazione che, per essere tale, deve necessariamente essere anche sostenibile. Da qui l’invito, a tutti gli attori della filiera farmaceutica, a operare secondo condizioni ben precise, a partire dalla definizione di un prezzo etico, ispirato dal principio della responsabilità sociale.”

Fonte: 

http://www.aifa.gov.it/content/innovazione-sostenibile-le-polemiche-sul-nuovo-budget-nice-e-la-italiana

20 September 2017


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